Statuto -
Il nostro statuto
STATUTO ASSOCIAZIONE DI PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA GENOVA BOLZANETO
Art.1 - Denominazione, sede e durata.
Art.2 - Scopi istituzionali.
Art.3 - Soci. Art.4 - Diritti e obblighi dei soci.
Art.5 - Decadenza dei soci.
Art.6 - Patrimonio.
Art.7 - Organi dell'Associazione.
Art.8 - Assemblea dei soci.
Art.9 - Consiglio di Amministrazione.
Art.10 - Dimissioni.
Art.11 - Deliberazioni.
Art.12 - Presidente.
Art.13 - Collegio dei Probiviri.
Art.14 - Collegio dei Revisori dei Conti.
Art.15 - Bilancio e contabilità.
Art.16 - Gestione del patrimonio.
Art.17 - Gestione contabile.
Art.18 - Norme finali.
Art.19 - Scioglimento o cessazione.
Art.20 - Norme transitorie.
STATUTO
L'Associazione di Pubblica Assistenza Croce Bianca con sede a Genova Bolzaneto, è stata costituita in data 15 Marzo 1908 e successivamente riconosciuta come I.P.A.B. (Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza) con R.D. del 19 Maggio 1930 n.887. Nel presente Statuto sono riconfermati i principi, i valori fondanti e i simboli originali, mediante assunzione, da parte degli aderenti, dell'impegno a continuare l'opera nella traccia delle motivazioni ideali che, a suo tempo, ispirarono l'azione dei fondatori. I principi ispiratori sono quelli del volontariato organizzato nell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze alla quale aderisce.
CAPO I - DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPI ISTITUZIONALI, SOCI.
Art.1 - Denominazione, sede e durata.
  1. L'Associazione di Pubblica Assistenza Croce Bianca di Genova Bolzaneto, di seguito per brevità l'Associazione, costituisce un'associazione di volontariato. La sua sede legale è sita in Genova passo Silvio Roncallo n.3 nero.
  2. Detta Associazione, nella forma giuridica attuale, sorge dalla trasformazione - approvata con Deliberazione dalla Giunta Regionale della Liguria n.1000 del 06/08/03 - della preesistente I.P.A.B.
  3. L'Associazione ha durata al 31 Dicembre 2050.
Art.2 - Scopi istituzionali.
  1. L'Associazione ha personalità giuridica di diritto privato, opera senza fini di lucro con autonomia statutaria e gestionale e persegue scopi d'utilità sociale.
  2. Gli scopi istituzionali dell'Associazione, così come previsti dalle tavole di fondazione, sono:
    1. garantire il trasporto, con adeguata e specializzata assistenza, di malati, feriti e infortunati;
    2. partecipare tramite le più svariate forme di volontariato, ad ogni iniziativa di tipo assistenziale, mediante la collaborazione con tutte le strutture socio-sanitarie operanti, siano esse pubbliche o private;
    3. recare soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità.
  3. Gli scopi istituzionali sono alimentati dalle risorse provenienti dagli specifici beni del patrimonio e dalle altre risorse di cui all'art.6
  4. Nella stesura di tutti i documenti contabili e di programmazione economico-finanziaria dell'Associazione sono predisposte specifiche tabelle riassuntive sia delle rendite che degli impieghi.
  5. L'Associazione può porre in essere tutti gli atti ed i negozi di diritto privato, funzionali al perseguimento degli scopi istituzionali.
  6. L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate all'art.2.2 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art.3 - Soci.
  1. Possono fare parte dell'Associazione tutti coloro che ne condividono i principi e gli scopi ispiratori. I soci sono tenuti all'osservanza del presente Statuto, a garantire le forme di collaborazione deliberate ed al versamento di una quota associativa annuale stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
  2. L'ammissione dei soci è riservata al Consiglio di Amministrazione.
  3. I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:
    1. Soci effettivi: maggiorenni che prestano servizio come volontari di primo soccorso e/o trasporto infermi e versano la quota associativa annuale;
    2. Soci benemeriti: coloro che hanno acquisito particolari benemerenze nei confronti della Associazione;
    3. Soci vitalizi sostenitori: coloro che sostengono l'Associazione con il versamento di una quota una tantum, il cui importo è stato stabilito dal Consiglio di Amministrazione;
    4. Soci contribuenti: coloro che versano la quota associativa annua.
Art.4 - Diritti e obblighi dei soci.
  1. I soci di maggiore età aderenti all'Associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi e di votare.
  2. Tutti i soci hanno diritto d'informazione e di controllo nei modi e nelle forme consentite dalle leggi vigenti. Hanno altresì il diritto di accedere a documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'Associazione.
  3. I soci devono adempiere i seguenti obblighi:
    1. impegno a rispettare tutte le norme derivanti dal presente Statuto e dai Regolamenti interni dell'Associazione;
    2. assolvimento degli impegni assunti e preventivamente concordati con gli organismi interni dell'Associazione.
  4. Le presentazioni dei soci devono inderogabilmente intendersi come fornite a titolo personale, volontario ed assolutamente gratuito, cioè estranee ad ogni fine di lucro sia diretto che indiretto. Pertanto, l'attività del Volontario, non può, sotto qualsiasi forma, essere retribuita, tanto meno dal diretto beneficiario della prestazione, fatto salvo il diritto di rimborso delle spese effettivamente sostenute nell'adempimento dell'opera svolta, comunque entro i limiti e i modi stabiliti, di volta in volta, dal Consiglio di Amministrazione.
    Lo stato di "Volontario" risulta, conseguentemente a quanto sopra, assolutamente incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato od autonomo o con altro rapporto si natura patrimoniale in essere con l'Associazione
  5. E' vietata la partecipazione temporanea degli aderenti alla vita associativa.
Art.5 - Decadenza dei soci.
  1. I soci cessano di appartenere all'Associazionenei seguenti casi:
    1. dimissioni volontarie;
    2. mancato rinnovo dell'iscrizione annuale;
    3. esclusione deliberata dal Consiglio di Amministrazione, pronunciata contro il socio che, entro e fuori dell'Associazione, commette azioni che costituiscono ostacolo al buon andamento del sodalizio;
    4. la sopravvenuta indegnità deliberata dal Consiglio di Amministrazione, a seguito di lodo definitivo del Consiglio dei Probiviri.
  2. I soci che abbiano receduto, che siano stati esclusi o abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati nè alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
CAPO II - PATRIMONIO.
Art.6 - Patrimonio.
  1. Il patrimonio dell'Associazione comprende tutti i beni mobili e immobili già appartenenti all'I.P.A.B. Associazione di Pubblica Assistenza Croce Bianca Genova Bolzaneto quali risultanti dall'inventario redatto in data 31/12/2003 e approvato dal Consiglio di Amministrazione, nonchè da tutti i beni comunque acquisiti nell'esercizio della propria attività o a seguito di atti di liberalità.
  2. I beni mobili e immobili acquisiti per effetto di donazione, eredità o legato, elargizioni o contribuzioni, da parte di enti pubblici o privati o da persone fisiche, sono destinati ad incrementare il patrimonio per scopi di cui all'Art.2.2. In assenza di un espresso vincolo operato dal benefattore, i beni acquisiti s'intendono come devoluti a favore degli scopi istituzionali e solo in casi eccezionali sono impiegabili per le finalità meglio individuate dal Consiglio di Amministrazione, in relazione ai bisogni assistenziali prevalenti della comunità locale.
  3. Costituiscono altresì risorse destinate al raggiungimento degli scopi sociali:
    1. quote associative;
    2. offerte, contributi, donazioni e lasciti testamentari a favore dell'Associazione che siano accettati dal Consiglio di Amministrazione;
    3. interessi su depositi, canoni ed ogni altro utile o provento;
    4. rimborsi da convenzioni stipulate con enti pubblici e privati;
    5. entrate derivanti da attività di promozione svolte dall'Associazione, come lotterie, stampa di calendari pubblicitari, raccolte in occasione di fiere od altre manifestazioni pubbliche;
    6. entrate derivanti all'Associazione a qualsiasi altro titolo;
    7. beni immobili ed immobili di proprietà comunque acquisiti.
  4. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto e regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli stessi devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
    Le attività connesse non devono prevalere nell'ambito di ciascun settore su quello istituzionale e i loro proventi non debbono superare il 66% delle spese complessive dell'organizzazione.
CAPO III - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE.
Art.7 - Organi dell'Associazione.
  1. L'Associazione opera attraverso l'azione degli associati. Sono organi dell'Associazione: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti, che provvedono ad amministrarla secondo le rispettive competenze stabilite nel presente Statuto.
  2. Gli organi di governo restano in carica tre anni e, al termine del loro mandato, possono essere rieletti.
  3. Tutte le cariche statutarie sono svolte a titolo gratuito.
Art.8 - Assemblea dei soci.
  1. L'Assemblea dei Soci è l'organo d'indirizzo e vigilanza dell'Associazione, al quale compete l'adozione degli atti amministrativi propri dell'attività istituzionale e di controllo della loro attuazione.
  2. In particolare l'Assemblea ordinaria dei Soci:
    1. elegge il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti;
    2. approva il bilancio consuntivo;
    3. approva i regolamenti proposti dal Consiglio di Amministrazione;
    4. delibera sulle questioni attinenti alla gestione dell'Associazione riservate alla sua competenza dallo statuto o sotto poste al suo esame dal Consiglio di Amministrazione.
  3. L'Assemblea ordinaria dei Soci è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, coincidente con l'anno solare.
  4. L'Assemblea ordinaria dei Soci è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci. L'Assemblea stessa si riterrà validamente costituita in seconda convocazione con la presenza di un numero doppio di Soci rispetto a quello dei componenti del Consiglio di Amministrazione. E' necessaria comunque la presenza di almeno tre membri del Consiglio di Amministrazione sia in prima che in seconda convocazione.
  5. L'Assemblea ordinaria dei Soci delibera con voto palese, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della metà più uno dei soci presenti.
  6. L'Assemblea straordinaria dei Soci delibera:
  7. sulle modifiche dello Statuto;
  8. sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale;
  9. sulle modifiche dei regolamenti.
  10. per richiesta di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  11. per richiesta scritta di almeno due terzi dei soci.
  12. L'Assemblea straordinaria dei Soci è convocata dal Presidente:
  13. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei Soci. L'Assemblea stessa si riterrà validamente costituita in seconda convocazione con la presenza si un decimo dei Soci. E' necessaria comunque la presenza di almeno tre membri del Consiglio di Amministrazione sin in prima che seconda convocazione.
  14. L'Assemblea straordinaria delibera con voto palese, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
  15. La convocazione dell'Assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante lettera di avviso spedita ad ogni socio o manifesti si avviso pubblico affissi nei locali della sede sociale, almeno quindici giorni prima della data stabilita per la prima convocazione. L'avviso di convocazione deve indicare la data, l'ora e l'ordine del giorno sia della prima che della seconda convocazione.
  16. L'Assemblea è presieduta dal Presidente che è assistito da un Segretario.
  17. Hanno diritto di partecipazione all'Assemblea i Soci in regola con il pagamento dell'annualità corrente e che siano iscritti da almeno tre mesi. Ogni socio ha diritto ad un voto nell'Assemblea. I Soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Ciascun Socio può rappresentare al massimo altri tre Associati. La rappresentanza non può essere conferita ai componenti del Consiglio di Amministrazione.
  18. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Collegio di Amministrazione non hanno diritto di voto.
Art.9 - Il Consiglio di Amministrazione.
  1. Il Consiglio di Amministrazione adotta gli atti fondamentali, di programmazione e delle altre delibere previste dal presente Statuto.
  2. Il Consiglio è eletto dall'Assemblea dei Soci, ed è composto da un minimo di sette ad un massimo di nome membri.
  3. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni.
  4. Il Consiglio:
    1. elegge al suo interno il Presidente;
    2. nomina il Vice Presidente;
    3. nomina il Segretario;
    4. nomina gli organismi interni;
    5. determina l'attività da svolgere e provvede ad ogni iniziativa tendente al conseguimento dei fini dell'Associazione;
    6. delibera sull'ammissione di nuovi soci e sulle dimissioni;
    7. vigila sull'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti;
    8. dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea;
    9. sottopone al voto dell'Assemblea i seguenti documenti:
      1. il bilancio consuntivo;
      2. i regolamenti interni e i loro aggiornamenti;
      3. ogni altro documento che richieda la delibera dell'Assemblea.
    10. stabilisce l'ammontare delle quote associative.
    11. assume tutte le iniziative di spesa necessarie all'attuazione delle finalità sociali, essendo esplicitamente autorizzato, a tale scopo, all'adempimento di atti sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione;
    12. rilascia al Presidente e ad altri componenti il Consiglio di Amministrazione eventuali deleghe operative di carattere specifico, precisando nelle relative delibere se le stesse possono essere esercitate singolarmente o congiuntamente ad altro consigliere;
    13. procede all'assunzione di personale dipendente ed al suo licenziamento;
    14. ratifica, in occasione della prima seduta successiva, gli atti ed i provvedimenti di propria competenza adottati, per inderogabili motivi di necessità ed urgenza, dal Presidente;
    15. nomina i soci benemeriti.
In via straordinaria il Consiglio di Amministrazione svolge i seguenti compiti:
  1. delibera l'espulsione di qualunque socio;
  2. predispone la relazione, da sottoporre alla delibera dell'Assemblea, sullo scioglimento dell'Associazione o sulle modifiche statutarie.
  3. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o quando lo richiedano, con istanza scritta e motivata, tre Consiglieri. Il consiglio di Amministrazione si riunisce almeno ogni tre mesi. L'avviso di convocazione deve essere comunicato ai Consiglieri con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data stabilita per la seduta.
  4. I verbali delle sedute sono curati dal Segretario. I consiglieri hanno diritto di mettere a verbale le proprie dichiarazioni.
Art.10 - Dimissioni.
  1. Le dimissioni degli Amministratori sono immediatamente efficaci al momento della delibera di accettazione del Consiglio di Amministrazione. In caso di dimissioni si uno dei componenti del Consiglio, l'Associazione attiva le procedure per la surroga del dimissionario. I Consiglieri restanti provvedono alla nomina dei Consiglieri supplenti che durano in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione.
  2. La vacanza, comunque determinata, della metà più uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione comporta la decadenza del medesimo.
Art.11 - Deliberazioni.
  1. Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza del Presidente e di almeno quattro Consiglieri.
  2. Il Consiglio delibera validamente con il voto favorevole della metà più uno dei presenti.
  3. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
  4. Non è ammesso il voto per delega.
Art.12 - Il presidente.
  1. Il Presidente assume la rappresentanza legale dell'Associazione. E' eletto dal Consiglio di Amministrazione.
  2. Il Presidente esercita le seguenti funzioni:
    1. convoca e presiede le sedute del Consiglio di Amministrazione, convoca l'Assemblea fissando il relativo ordine del giorno e cura l'attuazione delle decisioni;
    2. sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione;
    3. conferisce ai Consiglieri procura speciale per la gestione di attività specifiche, previa approvazione del Consiglio di Amministrazione;
    4. in caso di necessità ed urgenza, adotta tutti i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, con l'obbligo di sottoporli quanto prima a rettifica;
  3. In caso di sua assenza o impedimento, le funzioni del Presidente sono svolte dal vice Presidente, nominato dal Consiglio di Amministrazione.
  4. Nel caso di decadenza degli organi associativi il Presidente provvede immediatamente alla convocazione dell'Assemblea ordinaria dei soci per la rielezione dei medesimi.
Art.13 - Collegio dei Probiviri.
  1. Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti eletti dall'Assemblea ordinaria dei Soci. Esso provvede all'elezione del proprio Presidente.
  2. Compito del Collegio è di esaminare e dirimere tutte le retroversie sorte fra i Soci, fra questi e Associazione o i suoi organi interni, fra i membri di detti organismi ed i medesimi.
  3. Esso giudica ex bono et aequo senza che siano necessarie particolari procedure. Il lodo emesso è inappellabile.
  4. Agisce di propria iniziativa, su richiesta di qualsiasi organismo interno, anche di un singolo Socio.
Art.14 - Collegio dei Revisori dei Conti.
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti eletti dall'Assemblea ordinaria.
    Esso provvede all'elezione del propri Presidente
  2. Essi sorvegliano e controllano gli atti amministrativi e contabili del Consiglio di Amministrazione e partecipano alle riunioni di questo quando è esaminato e discusso il bilancio consuntivo.
  3. Devono presentare all'assemblea una relazione sull'andamento economico dell'Associazione e sulla tenuta dai registri contabili.
CAPO IV - GESIONE ECONOMICA E FINANZIARIA.
Art.15 - Bilancio e Contabilità.
  1. L'Associazione adotta il regime di contabilità economico patrimoniale.
  2. L'Associazione redige scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione.
  3. Rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione in un apposito bilancio o rendiconto annuale, che è approvato dall'Assemblea ordinaria dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale.
Art.16 - Gestione del patrimonio.
  1. L'Associazione provvede all'amministrazione e all'erogazione dei servizi assistenziali utilizzando i beni del proprio patrimonio idonei a tale scopo.
  2. Gli atti di trasferimento a terzi di diritti reali su immobili non effettuati con le forme dell'asta pubblica o della licitazione provata sono trasmessi dalla Regione per la preventiva autorizzazione.
  3. Di tutto il patrimonio costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione deve essere tenuto l'inventario, da aggiornarsi periodicamente con cadenza normalmente biennale, contente la descrizione, la valutazione dei beni e la segnalazione di eventuali beni aventi valore storico monumentale o artistico.
Art.17 - Gestione contabile.
  1. Non possono essere effettuate spese nè assunti impegni di spesa se non sussiste l'effettiva copertura e la disponibilità finanziaria.
  2. Tutti gli ordini di pagamento sono disposti con firme congiunte del Presidente e di altro Consigliere di Amministrazione.
CAPO V - NORME FINALI E TRANSITORIE.
Art.18 - Norme finali.
  1. Le disposizioni del presente Statuto entrano in vigore al momento della sua approvazione da parte della Regione.
  2. Gli organi dell'Associazione sono nominati secondo le previsioni del presente Statuto. Gli organi in carica al momento dell'approvazione del presente Statuto decadono con le nomina dei nuovi organi.
    Gli organi possono essere eventualmente rinominati.
Art.19 - Scioglimento o cessazione.
  1. In caso di scioglimento o cessazione ovvero estinzione dell'Associazione i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre associazioni operanti in Valpolcevera con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.20 - Norme transitorie.
  1. A parziale deroga di quanto approvato all'art.15, l'Associazione redigerà il rendiconto al 31/12/2004 mantenendo la vigente contabilità economica finanziaria.
Norma di rinvio.
  1. Per quanto non previsto dal presente statuto si osservano le disposizioni normative vigenti.